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NON BISOGNA MICA ESSERE DEI FISICI PER USARE ARDUINO..

1 Commento

Episodio Uno

Inizio questo post invitando te, pigro lettore comodamente seduto sul tuo divano di casa, mentre sei intento a sgranocchiare uno snack ipercalorico al gusto di conservanti e vitamine inutili, a dare un’occhiata rapida a tutta la tecnologia che ti circonda. Come tutti, me compreso, ti sarai sempre detto: “questi ingegneri o sono veramente bravi ed ingegnosi o in realtà l’elettricità non esiste e tutto funziona solo grazie alla magia (occulta)!

Quando mi hanno parlato di Arduino, ho iniziato a informarmi, e vedendo tutti i progetti che sono stati ideati, ho iniziato a incuriosirmi e a pensare che forse forse… potevo anche comprarlo e provarci! Ho acquistato lo Starterkit e una volta aperta la confezione non nascondo di aver provato un certo senso di nostalgia per anni passati all’università nei laboratori di elettronica a (far finta di) fare gli esperimenti consigliati… tanto poi la relazione e i dati venivano reinventati da noi a casa, con il risultato che presentavamo sempre – e tutti – le stesse relazioni che giravano in facoltà da più o meno i primi anni 70.

Aprendo lo Starterkit si vedono cavi di tutti i colori, resistenze, diodi, transistor, e altre cose strane che più che dispositivi elettronici sembrano sorprese dell’ovetto Kinder. In realtà ognuno di essi ha un compito fondamentale sia di input che di output nei mini-circuiti elettrici che rappresentano il primo approccio all’utilizzo di Arduino.

Il primo trucco che suggerisco: bisogna pensare a un circuito elettrico come una serie di condotte in cui scorre l’acqua (la Corrente) che fa accendere i LED (e, come vedremo, molto altro). Una Resistenza (come dice la parola stessa) può essere vista, invece, come una “strettoia” all’interno della conduttura che fa diminuire la pressione dell’acqua nei tubi.

Con questa “astrazione idraulica” diventa molto più semplice capire che in realtà tutto sta nell’essere capaci di dire alla corrente dove andare e quando, e per dargli queste istruzioni abbiamo bisogno proprio di Arduino. Arduino (e soprattutto il nostro pc) è stupido, ma la corrente è intelligentissima, poiché non si muove se non ha un “punto alto” (High o 5V) da cui partire e una “terra” (Low o 0V) verso cui puntare. Se queste due cose non sono collegate fra loro oppure le “condotte hanno un buco nel loro percorso” la corrente non si muove e i nostri cari LED rimarranno sempre spenti.

L’input in Arduino è rappresentato dai sensori e può essere di due tipi: Analogico, cioè che può assumere tutti i valori compresi fra un minimo ed un massimo; e Digitale, cioè che può assumere solo i due valori di High e Low cioè basso o alto.

Arduino quindi usa i sensori per “recepire” dei segnali esterni e reagire in output attraverso degli utilizzatori che possono essere dei LED o attraverso output digitali che possono poi essere modificati in “pseudo-analogici” (lo si vedrà dopo).

Ebbene si, ora sei arrivato alla fine del tuo snack, hai lo stomaco inutilmente pieno, ma almeno ora sai cosa è la Corrente, un Resistenza e da oggi in poi quando utilizzerai le parole input ed output (a volte a sproposito) saprai di cosa stai parlando.

Ahh… dimenticavo…  sai anche cos’è Arduino e inizi a capire a cosa serve!!!

One thought on “NON BISOGNA MICA ESSERE DEI FISICI PER USARE ARDUINO..

  1. grande Paolo!!!!!

    come va?tutto bene? Passaci a trovare cos conosci Diego! Mauro

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